Quando Chaplin trovò la voce per dire quello che pensava, il risultato faceva pensare a un bambino di otto anni che scrive le parole per la "Nona" di Beethoven.
“Un doroteo che diventa personaggio capace di analisi da carrello della Standa.”
“Metafisica da portinaia.”
“Considera una creatura umana come un fatto o come una cosa, non certo come un suo simile. Come non ama, così non odia: per lui non c'è che lui. Tutte le rimanenti creature non sono che cifre. La forza della sua volontà consiste nell'imperturbabile calcolo del suo egoismo; è un abile giocatore di scacchi, la cui parte avversa è il genere umano, cui si propone di dare scacco matto.”
“Un maiale grufoloso.”
“Compra Maurins! Lautrec è un pittore che non resterà…”