“La timidezza in me diventa goffaggine.”
“Il fiore che sta chiuso alla rugiada, non si apre nemmeno al sole.”
“Faccio il duro, ma sono un tenerone. In realtà sono molto timido.”
“Introversione: sognare di avere un incubo.”
“Io sono timida. Una timida estroversa.”
Fantozzi nella sua tragica timidezza era sempre stato spigoloso con le donne e giustificava questa sua posizione con la riuscita del suo matrimonio con la signora Pina. Ma in verità per la moglie, capelli opachi color topo, naso alla Dante, e rassegnata a una vita squallida, Fantozzi covava un cupo rancore e un grande desiderio, quello di squartarla e di servirla alla “cacciatora” in un gran banchetto coi colleghi d'ufficio.