Non so chi mi ha lasciato in eredità il suo cuore, so che era un donatore volontario, che l’aveva previsto in caso di morte. Non esiste per me un livello più alto della parola “dono”: da vita a vita.
“Come le aveva rammentato il padre in sogno, disponeva di una risorsa ancora: disponeva del suo cuore.”
“E si fa e si disfa il cuorecome un artifici fuocoma niente me li può portarevia i miei giorni dell’incanto.”
“Lui con lei capì che non era avvizzito il suo cuore. E già dolce suonava il suo nomesciolse il suo voto d'amoree a lei si donò.”
“Freschi come bicchierifurono i suoi pensieri.Per lei ritorni in onorela rima in cuore ed amore.”
“Il legno sembra fermo, ma è sottoposto a pressioni interne che lentamente lo spaccano.La ceramica si rompe, fa subito mostra dei suoi cocci rotti.Il legno no, finché può nasconde, si lascia torturare ma non confessa.Io sono di legno.E mentre il cuore degli altri mi batte addosso, mi dimentico del mio, che è scarico di pile.”