“Il mondo è la liberazione del dio in ogni istante raggiunta, la visione eternamente mutevole e sempre nuova dell’essere più sofferente, più colmo di contrasti e di contraddizioni, che può liberarsi soltanto per mezzo dell’apparenza.”
“Tieni a mente che un linguaggio è sia una mappa del mondo che un mondo in se stesso con le sue proprie zone d’ombra e i crepacci - luoghi dove le espressioni che sembrano obbedire a tutte le regole del linguaggio sono nonostante tutto impossibili da gestire.”
“- Com'era il mondo di prima?- Avevamo troppo, gettavamo viacose per cui oggi ci ammazziamo.”
“Pensi che gli adulti avranno rimesso il mondo a posto quando ce lo passeranno?”
“Il mondo non aveva consistenza, poiché era formato della cenere di astri bruciati.”
“Considero il mondo come la mia parrocchia.”