Ciascuno di noi − se ebbe la pazienza di osservare ed ha la forza di ricordare − potrebbe addurre esempi abbondanti e calzanti di questo ironico "segno caratteristico" della naturaumana.
“A tutto si abitua quel vigliacco che è l'uomo.”
“Credo che la migliore definizione che si possa dare dell'uomo sia questa: creatura bipede ed ingrata!”
“L’uomo di giorno o il vento nella nottegettò a terra le messi, la gioia dell’uva infranse.”
“L’uomo spezzò allora il sole, abbatté allora il vento.”
“L’uomo, abbandonato a se stesso, è troppo cattivo per essere libero.”