“Che cos'è questa grande favola nella quale viviamo e che ognuno di noi ha la possibilità di assaporare solo per un brevemomento? Non venire a dirmi che la natura non è una meraviglia. Non venire a dirmi che il mondo non è una favola.”
“Non c’era stato un tempo nel quale esistevano altri verbi? Pensare, meditare, ascoltare e, perché no?, bighellonare, sonnecchiare, divagare?”
“Nisciuna pausa può essere concessa in questa sempre più delirante corsa che si nutre di verbi all’infinito: nascere, mangiare, studiare, scopare, produrre, zappingare, accattare, vendere, cacare e morire. ”
“La morte è dolce a chi la vita è amara.”
“La somma potestà è la potestà del gladio, cioè della morte e della vita, ed in colui risiede nel quale si serba l'ultima appellazione della morte e della vita.”
“Noi dobbiamo essere disposti a lasciar andare la vita che abbiamo pianificato, in modo da vivere la vita che ci sta aspettando.”