“Ho sempre ritenuto inutili le autobiografie. Spesso servono a togliersi sassolini dalle scarpe, sono auto celebrative e nemmeno tanto verificabili.”
“Leggo il secondo volume delle Memorie di Churchill. Quell'io che salta fuori a ogni riga, quell'io scritto a lettere minuscole ma pensato in grande, quell'io con il sigaro in bocca, alla fine spinge a sperare in una vittoria di Hitler. Non per nulla: per dare una lezione di modestia a Churchill.”
“Non ho bisogno di scrivere le mie memorie... i miei film sono una lunga autobiografia.”
“Se dici che una celebritàmoderna è un adultero, un pervertito e un drogato, tutto ciò significa che hai letto la sua autobiografia.”
“Così, per dire la verità, io scrivo costantemente autobiografie, ma devo trasformarle in fantasia per poter dare loro credibilità.”
“Il problema dell'handicap lo vivo in maniera diretta da 31 anni, da quando è nato mio figlio, ma avevo sempre escluso di farne un racconto autobiografico, perché non ho interesse per la mia autobiografia, perché penso che l'autobiografia, almeno nel mio caso, mi renderebbe schiavo mentre il romanzo mi rende libero.”