“Ai giornalisti non piacedirecose carine perché sono noiose.”
“Sono le vicende fatte di niente della gente da niente la vera 'storia' con la esse maiuscola. Invece, a essere registrate e scritte e tramandate sono le vicende eccellenti delle 'eccellenze'.”
“Quando mio padre ricompariva era come se la nostra intera vita ricominciasse. Daccapo. Pulita. Senza passato di ombre e di paure. E quanto al domani, era un altro giorno. Inutile pensarci. Contava soltanto che in quel momento eravamo vivi.”
“Un bambino, tutto quello che vede, lo accetta come giusto, naturale. Niente lo sorprende. Nemmeno gli raccontassero che gli asini volano e le aquile ragliano.”
“Nella parola pane si riassume l’essenziale della vita. E «guadagnarsi il pane» era pure sinonimo di lavoro onesto e dignità. Evidentemente, sparita la dignità, anche il concetto di pane ne ha risentito. E quanto al lavoro, sempre più così etereo… Il senso del pane si è perso.”
“Uno poteva anche essere un pazzo furioso o un imbecille o un delinquente. A contare, per avere successo, era l’aspetto: la presenza. Le parole di moda erano: 'look', cioè quello che si vedeva di una persona o di una cosa; 'immagine', cioè l’idea che uno di sé riusciva a dare agli altri.”