“Prima che il pensiero occidentale sprofondasse nella mentalità «scientifica», ossia in quello che viene definito con arroganza «illuminismo», la gente usava la mente per pensare, non per calcolare.”
“O pensi oppure altri lo faranno per te e ti toglieranno il potere, ti pervertiranno e disciplineranno i tuoi gusti naturali, ti civilizzeranno e ti sterilizzeranno.”
“Nessuno, mai, riesce a dare l'esatta misura di ciò che pensa, di ciò che soffre, della necessità che lo incalza, e la parolaumana è spesso come un pentolino di latta su cui andiamo battendo melodie da far ballare gli orsi mentre vorremmo intenerire le stelle.”
“A mano a mano che ci si innalza nella scala degli esseri, aumenta la sensibilitànervosa, aumenta cioè la capacità di soffrire. Soffrire e pensare sarebbero dunque la stessa cosa?”
“Io penso, penso, penso, pensando sono uscito dalla felicità un milione di volte, e mai una volta che vi sia entrato.”
“Pensare è il lavoro più pesante che ci sia.”