“- Ispettore Capo: Quando è nato?- Michele Abbagnano: Il giorno che non ne potetti fare a meno...”
“Un'idea, un essere, qualsiasi cosa si incarni perde il suo volto, tende al grottesco. Frustrazione del compimento. Non evadere mai dal possibile, lasciarsi andare, da eterno velleitario, dimenticare di nascere.”
“Le tre del mattino. Percepisco questo secondo, e poi quest'altro, faccio il bilancio di ogni minuto. Perché tutto questo? - Perché sono nato. È da un tipo speciale di veglia che deriva la messa in discussione della nascita.”
“La vera, unicasfortuna: quella di venire alla luce. Risale all'aggressività, al principio di espansione e di rabbia annidato nelle origini, allo slancio verso il peggio che le squassò.”
“Nessuno si rimette dal male di nascere, piagacapitale se mai ve ne furono.”
“Ognuno espia il suo primo istante.”