“Silenzio. Riverberava come un bagliore dalle pareti e dai pannelli di legno; lo percuoteva con una tremenda energia assoluta, come venisse generato da un’immensa turbina. Saliva dal pavimento, dalla consunta moquette grigia.”
“Mi sento come una nullitàbionda, sola con il mio corpo pieno di disperazione, non di droghe.”
“Mi sento come un cane che un veterinario ha visitato troppe volte.”
“Credo che scappino da me le cose allegre.”
“Mi sembrava di tornare come un soldato, non da permanente, ma proprio dalla guerra.”
“Il coinvolgimento era diventato quel libro, un oggetto che mi conteneva. Ora io ero lì, esposta, e vedermi mi dava in petto colpi violenti. Sentivo che non solo nel mio libro, ma in genere nei romanzi, c’era qualcosa che davvero mi agitava, un cuore nudo e palpitante.”