“Apollo era «empio». Qui sta uno dei paradossi dello spiritogreco. Apollo non conosceva nessuna delle virtù che da lui vennero chiamate apollinee: la serenità, il rispetto per la legge, l’armonia, la moderazione.”
“Se torniamo alle origini troveremo che gli dei sono stati creati dalla paura e dall'ignoranza; che il capriccio, l'entusiasmo, o la menzogna li hanno adornati o deformati; che la debolezza li ha idolatrati; che la credulità li ha preservati, e che le usanze, il rispetto e la tirannia li hanno sostenuti per poter fare in modo che la cecità degli uomini servisse i loro propri interessi.”
“Muor giovane colui che al Cielo è caro, non importa quanto a lungo viva.”
“Sapete chi era Aspasia, signore?... Quantunque ella vivesse in un'epoca in cui le donne non avevano ancora un'anima, era un'anima; un'anima color rosa e porpora, più ardente del fuoco, più fresca dell'aurora. Aspasia era creatura in cui i due estremi della donna s'univano; era la prostituta dea. Socrate più Manon Lescaut. Aspasia fu creata nel caso fosse necessitata una meretrice a Prometeo.”
“C'è in ogni cuore sincero di donna una scintilla di fuoco divino,che giace dormiente nell'ampio chiarore della prosperità;ma che si accende, e irradia luce e rischiara le buie ore dell'avversità.”
“- Io sono il discendente di Ra, il dio Sole!- Io lo capisco e di certo ti rispetto. Solo che io non prego Ra e così...- Gli dei egizi sono gli unici veri dei!- Beh, noi cerchiamo di avere una mentalità più aperta. Per esempio Sacagawea, lei onora gli spiriti dei suoi antenati. E tu preghi una specie di Dio capra, Attila, vero? Sì, io sono mezzo irlandese, mezzo ebreo, quindi...- Davvero?? Adoro gli ebrei! Ne possedevamo ben quarantamila!”