“Un buon editor (che siate voi stessi o un altro) riduce all’osso la vostra prosa. Taglia tutto quello che può tagliare, in modo che l’attenzione non sia distratta da parole inutili.”
Per la prima volta in vita mia ho sperimentato il senso delle parole “mai più”. Beh, è una cosa terribile. Le pronunciamo cento volte al giorno, ma non sappiamo cosa stiamo dicendo se non ci siamo ancora confrontati con un vero “mai più”. In fondo ci illudiamo sempre di poter controllare ciò che accade; nulla ci sembra definitivo.
“Lo Stato non dedica più le sue attenzioni alla povertà con lo scopo primario e fondamentale di tenere in buone condizioni i poveri, ma con quello di sorvegliarli e di evitare che facciano danni o che creino problemi, controllandoli, osservandoli e disciplinandoli.”
“Noi siamo in gran parte governati da uomini di cui ignoriamo tutto, ma che sono in grado di plasmare la nostra mentalità, orientare i nostri gusti, suggerirci cosa pensare.”
“Le tecniche usate per inquadrare l’opinione pubblica sono state inventate e poi sviluppate viavia che la società diventava più complessa e l’esigenza di un governo invisibile si rivelava sempre più necessaria.”
“Cosa? Guardare la Tv? Andare a dormire così tu potrai cambiare tutto da capo? No, Wanda. Non puoi controllare me allo stesso modo.”