“Dopo il mio primo film ho cominciato a fare interviste, ma poi ho cominciato a chiedermi se era importante che si sapesse dei miei hobbies o della scuola che ho frequentato. Tutto ciò non aveva niente a che fare con me o con la recitazione.”
“Appecorati. Narcisisti. Opportunisti. Corporativi. Ruffiani. Conniventi. Compromessi. Avidi. Salottieri. Marchettari. Ignoranti. Accidiosi. Velinari. Servili. Vendicativi. Incoerenti. Omertosi. Pavidi. Bugiardi. Cinici. Vanitosi. Carrieristi. Lobbisti. Analfabeti. Snob...In due parole: giornalistiitaliani. ”
“Tutti quelli che scrivono per mentire dovrebbero essere processati.”
“Molti giornalisti ci hanno pesantemente attaccato dicendo che i testi delle nostre canzoni sono letteralmente pessimi. Loro tendono a dimenticare che la maggior parte di coloro che acquistano dischi e che si interessano di musica non vantano tutti lauree in letteratura, e non leggono nemmeno molti libri. E così noi che scriviamo musica. È possibile che alcuni dei miei testi siano banali, perché io non sono nulla di speciale nel comporre.”
“Fu un giorno fatale quello in cui il pubblico scoprì che la penna è più potente della pietra e che può essere offensiva quanto un mattone. Si è messo alla ricerca del giornalista, lo ha trovato, trasformato, e ne ha fatto il suo zelante e ben pagato servitore.”
“I giornalisti si scusano sempre con noi in privato per quello che hanno scritto contro di noi in pubblico.”