“Seguita la pioggia a borbottar nelle grondaie e lontano lontano muore un tintinnio di campanelle vaganti. Il cielo è grigio come la veste d'una monacella di questua.”
“I miei cieli sono ottone, la mia terra è ferro, la mia luna una nuvola d'argilla.”
“A guardarlo questo vago latte delle nebulose che dolcezza! Così vago che ti stempra, così lieve che non hai più corpo.”
“Il cielo, al tramonto, sembrava un fiore carnivoro.”
“I nostri peccati vengon fabbricati in cielo per creare il nostro inferno, di cui evidentemente abbiamo bisogno.”
“Il cielo pallido si va colorando di rosa, finché ciò che scorgiamo a oriente quasi ci strappa un grido, e il cuore sembra arrestarsi dinanzi alla strana e immutabile maestà del sole che sorge: qualcosa che accade ogni mattino da migliaia e migliaia di anni.”