“- Non siamo amici.- Siamo allegre comari.- Non siamo allegre comari!- Allora solo comari?”
“La superstizione reca in sé qualche immagine della pusillanimità.”
“La gioia più profonda spesso è composta più di severità che di gaiezza.”
Quelli che chiamiamo abitualmente amici e amicizie, sono soltanto dimestichezze e familiarità annodate per qualche circostanza o vantaggio, per mezzo di cui le nostre anime si tengono unite. Nell'amicizia di cui parlo, esse si mescolano e si confondono in un connubio così totale da cancellare e non ritrovar più la commessura che le ha unite. Se mi si chiede di dire perché l'amavo, sento che questo non si può esprimere che rispondendo: "perché era lui; perché ero io".
“Non vergogniamoci di dire ciò che non ci vergogniamo di pensare.”
“Coloro che intraprendono il compito di impartire a parecchie menti di diversa misura e struttura le stesse lezioni si ritrovano con solo due o tre che producono validi frutti.”