“Tarapìa tapioco, la supercazzola prematurata con scappellamento a destra come se fosse antani...”
“Ogni parola è un passo.Cambia nel dirsi e nell’ascolto.”
Perché è la geografia della parolache l’invera.Lo spazio crea il verbo che gli è proprio(ricordi dove piano dissi “ti amo”?)
“Io ti aspettocome il muro che ricorda il solee inganna con l’ombrail suo spostamento.”
“Diradarsi:questo forse il destino di ogni uomoquando rimane in vistauna cosa sola contro l’orizzonte.”
“Ma il risveglionon è solo il commiato dalla notte:è l’abbondaredi là da quel momento.”