Nella donna, molto più marcatamente che nel maschio, si dibattono due soggettività antitetiche perché una vive a spese dell’altra: una soggettività che dice “io” e una soggettività che fa sentire la donna “depositaria della specie”.
“Certe donne sembra che nascano predestinate, con un luogo di residenza dell’anima che solo le più fortunate riescono a trovare.”
“Alle crocerossine piacciono i malati che guariscono. Non quelli incurabili.”
“Non ci si avvicina alle persone perché sono maschi o femmine, ma per quello che emanano.”
“Una volta ho sentito due donne che continuavano a parlare dei dolori del parto e di come gli uomini non sappiano cosa sia il vero dolore. Gli ho chiesto se una di loro aveva provato a rimanere incastrata in una cernieralampo.”
“Fino a quando non diventi più vecchio non apprezzi un sacco di cose della scuola. Piccole cose come essere sculacciato ogni giorno da una donna di mezz’età: cose per le quali pagherai molti soldi più avanti nella vita.”