“La grande scoperta dei Greci fu quella di considerare la natura non come qualcosa di estraneo all'uomo che in essa vive, ma come un mondo ben ordinato nel quale egli può realizzare i suoi progetti.”
"Che devo fare?", chiedo ai medici dei miei malanni. "Cammini - dicono - non smetta mai di camminare". "Ma è faticoso", dico. E loro: "Cammini anche con fatica e dolore". Così cammino, come dai primi anni della mia vita, come a noi uomini è toccato di fare dalla preistoria allo sbarco sulla luna, dove camminare sarebbe facile perché non c'è gravità, ma devi procedere a balzi. Quanto hanno camminato gli uomini!
“Io voglio avanti uomo che abbia bisogno di ricchezza che ricchezza che abbia bisogno d'uomo.”
“Pensiamo di essereimportanti e di poter dominare la natura, di poterla soggiogare ai nostri voleri, e se non si vuole assoggettare diciamo che è cattiva.”
“Penso dunque che agli uomini giovi la sorte avversa più di quella prospera: questa, infatti, mostrandosi lusinghiera, inganna sempre con la parvenza della felicità, l'altra è sempre veritiera, mostrando la sua instabilità e la sua mutevolezza.”
“Che Dio, se esiste, abbia pietà di noi. È a questo che si riduce tutto.”