“Lascia perdere il colore dei capelli! Questo è un paglia e fieno che se fa a Miami!”
“Lo sai che c'hai n'soriso verticale da favola? Je manca solo a parola! Ma chi te l'ha scolpito Michelangelo?”
“Anvedi che bel panettone! O' quand'è che o scartamo?”
“Sergio! Tu le cose le devi venire a comprare con me!”
- Nadia: Burt Lancaster?? Nooo!- Sergio "Manuel": Ah, sì, Burt.- Nadia: Non è possibile! Ma com'è, che tipo è?- Sergio "Manuel": Alcolizzato totale, poveraccio...- Nadia: No!- Sergio "Manuel": L'altra sera m'ha combinato un macello sulla moquette, m'ha vomitato... l'ho dovuto prendere e cacciarevia, purtroppo non c'è niente da fà, certa gente non si deve più invitare a casa!
“Anch'io da ragazzo non ero nessuno, conducevo una vita assurda, squallida, ho fatto di tutto, ho rubato, mi sono drogato, sono andato con le donne…gli uomini, insomma ho cercato di fare ogni tipo d’esperienza, perché secondo me la vita va proprio vissuta proprio in maniera totale, globale, non so se mi intendi..”
- Nadia: Secondo te, Dio di che segno potrebbe essere?- Sergio "Manuel": È una domanda interessante. Non lo so, io me lo immagino come qualcosa di potente, di forte, qualcosa come il toro, il leone.- Nadia: Ah, errore: ci cascate tutti!- Sergio "Manuel": Sì?- Nadia: eh, beh, se è nato il 25 dicembre non può essere che il capricorno, no?- Sergio "Manuel": Ma che c'entra, quello è Cristo! Son due cosediverse, no? O no?
“- Augusto: Te sei degnato finarmente de venì qui, guarda che t'ho fatto a sto negozio...- Sergio: Eh, è bello, è cambiato da così a così...- Augusto: Te l'ho rifornito di tutta la roba, c'ho speso lì milioni, ma tutta roba de prima qualità... Tiè senti sto prosciutto che d'è, senti come è dorce...- Sergio: Eh ho mangiato!- Augusto: Senti sto' prosciutto t'ho detto è dorce... è un succhero... ah Sergio 'o senti?!?! E st'olive 'e senti, queste so' greche so', aho! Greche... e 'nnamo... e daje so' greche... so' bone, come so'? Dì la verità?!- Sergio: So' greche!”
[Parlando di Parigi, che Sergio millanta di conoscere]- Nadia: Ma al Louvre ci sei stato?- Sergio "Manuel": Sì, caro arrabbiato pure quello!- Nadia: Ma ci si mangia bene?- Sergio "Manuel": Senza infamia e senza lode... così...
Mi ero innamorato di lei e mi ripromisi che la mia prima fidanzata doveva avere gli stessi tratti e i lunghi capelli castani di Francesca. Così si chiamava la mia prima “fidanzata virtuale”.
“Non resistevo con quel fetore in camera mia. Aprii la finestra del bagno e poi tutte quelle di casa. Speravo di eliminare l’odore di Markopoulos, che sembrava fosse penetrato pure nelle tappezzerie dei divani.”
“Come in alcune case romane, anche nella mia c’era un posticino appartato dove vi era sistemato un altarino dedicato ai defunti.”
Dopo aver ascoltato quella telefonata, mamma mi urlò: “Piantala cacasotto e vai avanti!”
“Gli odori tipici di una casa vera: quello di tappeti dell’Ottocento, di libri antichi, di cera, di poltrone, di lucidante per pianoforte. Odori nobili e di altri tempi, ma anche di tanta vitavissuta.”
“È mai possibile che in questa casa immensa, con cento stanze e cinquanta bagni, sia un problemafare una cazzo di pipì?”