“I miti cadono a volte per un castissimo bacio, una promessa d’amore, un tempo organizzato.”
“I soli fini sensibili della letteratura sono, primo, il lavoro piacevole dello scrivere; secondo, la gratificazione dei propri familiari ed amici; e infine, il solido contante.”
“Quali condizioni sono più propizie al lavoro di uno scrittore del silenzio della sua stanza, illuminata dalla luna che dà ad ogni creatura della fantasia un così vivo rilievo?”
“Non mi curavo più di vedere il mio nome risplendere sul frontespizio dei libri, sorridevo al pensiero della notorietà tutta diversa ch’esso veniva assumendo: lo vedevo infatti impresso con profusione invidiabile in un bel timbro a inchiostro nero sopra i sacchi di pepe, sopra i cesti di frutta, sulle scatole dei sigari e sulle balle di mercanzie diverse, a testimonianza che su tutte queste cose erano stati corrisposti regolarmente i diritti doganali. Affidato a questi singolari veicoli di fama, il mio nome camminava e andava là dove certamente non era mai stato prima d’allora.”
“Chi soffre, al momento della sofferenza, ignora sempre quale ne sia l’intensità e solo può valutarla, dopo, dalla scia di dolore che ne resta.”
“Se poco si stimavano le qualità della mente, ogni apparenza d’autorità in compenso era tenuta in gran conto. Nel popolo era ereditario il senso del rispetto per le autorità costituite, che scarsamente sopravvive negli uomini d’oggi: cambiamento questo che nessuno può dire se sia un bene o un male.”