“Sono di razza teutonica, non abbiamo questa cosa di essere addosso i figli, controllarli, chiamarli tutti i giorni. Lasciamo abbastanza vivere”
“Mi mostra i suoi figli, e li illustra con aggettivi tanto dolciastri che non posso fare a meno di chiedergli: Posso assaggiarne uno?”
“E' vivo grazie a me, 'o figlio tuo!”
“I figli non si pagano.”
“Era uno di quei ragazzini che adesso chiamiamo bambini delle chiavi. I suoi genitori, per lavoro o per i loro rapporti sociali, non erano mai in casa.”
“Ogni uomosposa sua madre e ogni donnasposa suo padre.”