“Che differenza c'è tra un galeotto e l'uomo della strada? Il galeotto è un perdente che ha tentato.”
“Il momento in cui si entra in galera è sempre orribile; ma il giorno in cui se ne esce è doloroso. È difficile pensare a quelli che aspettano perché il pensiero di quelli che si lasciano dentro è forte. Si esce dal carcere con lo sguardo rivolto all'indietro.”
“In carcere non si va da nessuna parte. Non si cammina: si fa del moto, un moto senza luogo, un moto perpetuo e astratto, una ginnastica per il giorno in cui si ricomincerà a camminare, liberi di andare in un posto o in un altro, o di star fermi.”
Lettera di un carcerato a uno scrittore: "Mi è piaciuto davvero il suo racconto. È stato il più bello che abbia mai letto in 4 anni, 7 mesi e 15 giorni".
“È vero che nelle nostre galere ci sono troppi detenuti in attesa di processo. Ma è altrettanto vero che (per latitanze, evasioni, e irreperibilità) ci sono anche molti giudizi in attesa di detenuti.”
“La nostra pratica criminale è veramente un labirinto di una strana metafisica. Si prende prigione un uomo, che si sospetta reo di un delitto. Quest’uomo cessa in quel momento di avere una esistenza personale.”