“L’ansia era abbarbicata nel loro cuore, e negli occhi avevano un’ombra che li avrebbe accompagnati per tutta la vita.”
“Lo scrittore coltiva, espande, alleva e gonfia la propria immaginazione, sicuro che sia il suo destino, il suo scopo, il suo contributo alla comprensione del bene e del male. Nel gonfiare la propria immaginazione, gonfia anche la sua tendenza al male. Mentre gonfia la sua immaginazione, gonfia la sua tendenza all’ansia, e inevitabilmente diventa vittima di fobie annichilenti che si possono alleviare solo con dosi letali di eroina o di alcol.”
“Tutto è; niente è. L'una e l'altra formula arrecano uguale serenità. L'ansioso, per sua disgrazia, rimane a mezza strada, tremebondo e perplesso, sempre alla mercé di una sfumatura, incapace di insediarsi nella sicurezza dell'essere o dell'assenza di essere.”
“La frivolezza è la più bella risposta all'ansia.”
“Vivere è come scolpire: bisogna togliere, tirare via il di più. Avere orpelli e oggetti che al viverequotidiano sono inutili provoca ansie. La vita ne offre già abbastanza, perché cercarne altre?”
“L’isteria si accompagna al non voler vedere quello che sta accadendo veramente, suscita il desiderio di non vedere. Abbiamo paura di guardare, quando in effetti è il non-guardare che provoca la paura. Nel momento in cui guardiamo, cessiamo di aver paura.”