“La guerra sembrava un fatto lontano, richiamato soltanto dal desiderio inconfessato di un altrove e dalla consapevolezza della mancanza di un futuro che attraversava gli sguardi.”
“Avete mai sentito parlare di un generale esperto che vuole assalire una roccaforte informando il nemico dei suoi piani? Celate i vostri scopi e progressi, non svelate i vostri progetti fino a quando non possono essere contrastati, fino a quando la battaglia è conclusa e vincete la vostra guerra prima di averla dichiarata. In poche parole, imitate quegli strateghi i cui piani non sono noti se non a quelle terre devastate dal passaggio delle loro truppe.”
“Nelle notti di quel lungo assedio si facevano serate di poesia. Erano gremite, le persone avevano bisogno di parole a contrasto della loro malora. Duravano fino all’alba.”
“Se la guerra è una cosa orribile, il patriottismo non è forse l'ideamadre che la nutre?”
“Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.”
“Quanto alla guerra, che è la più grande e pomposa delle azioni umane, mi piacerebbe sapere se vogliamo servircene come prova di qualche nostra prerogativa o, al contrario, come testimonianza della nostra debolezza e imperfezione.”