“Anche se non ho una laurea non vuol dire che non sia intelligente.”
“E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione!”
“Non occorreva una morale. Le era sufficientemostrarementidiverse al lavoro, menti non meno vive della sua e in lotta con la presenza di altri cervelli. Soltanto una storia permetteva di entrare in più di una testa e dimostrare come ciascuna avesse egualevalore. Ecco l’unicamorale di cui un racconto aveva bisogno.”
“Una donna è più intelligente di un uomo, forse, può cucire un punto elaborato, può avere un bambino, può usare la sua intuizione anziché il suo cervello, ma non riesce a piegare un giornale in un treno affollato.”
“Qualunque sia la superioritàintellettuale di un uomo, essa non può mai assumere una supremazia pratica e utile sugli altri senza l’aiuto di qualche artificio e schermo, che in se stesso sarà sempre più o meno basso e meschino.”
“Qualcuno ha mai seriamente confessato di provareinvidia? Vi è in essa qualcosa che tutti quanti considerano addirittura più ignobile di un crimine infame. E non soltanto nessuno ammette di provarla, ma i migliori sono inclini all'incredulità quando essa viene seriamente attribuita a una personaintelligente. Ma poiché l'invidiadimora nel cuore e non nel cervello, nessun livello intellettivo può garantire l'immunità da questo sentimento.”