“Sai cosa dicono dei grandi battitori... i boschi ne sono pieni.”
“La ferocia disumana dell’enorme lager si esprimeva in quella regolaritàperfetta. Le izbe russe sono milioni, ma non possono essercene – e non ce ne sono – due perfettamente identiche.”
“Chi aiuta le autorità portando le bestie malate al mattatoio o catturando gli animali in fuga, non lo fa perché odia vacche e vitelli, ma per istinto di conservazione. Allo stesso modo, quando a finire macellati sono gli esseri umani, molti esseri umani, la gente non viene mai sopraffatta da un odiosanguinario per i vecchi, le donne e i bambinidestinati allo sterminio. Per questa ragione anche la campagna per il massacro su larga scala di esseri umani abbisogna di una preparazione adeguata. L’istinto di conservazione non basta, occorre risvegliare nella massa la repulsione e l’odio.”
“L’umorismo dei condannati a morte non è un segno di forza: a chi è debole e spaventato, la paura fa meno orrore se riesce a riderne.”
L’uomo non è una pecora. E per quanto intelligente, non l’ha capito nemmeno Lenin. La rivoluzione si fa per non avere nessuno che ci governi. E invece Lenin ha detto: “Prima vi governavano in modo stupido, io lo farò usando il cervello”.
“Per provare quel sentimentosconosciuto – la felicità – non serve la vista, non servono i pensieri né le parole.”