“Chi si lamenta cambia l'oggetto delle proprie lamentele, ma non riduce mai il tempo speso a lamentarsi.”
“Di che ti lamenti, se hai dei nemici? O dovrebbero diventarti amici coloro per i quali essere come sei tu è, in segreto, un continuo rimprovero?”
“Non renderti più gravosi i tuoi mali, non opprimerti con i lamenti: il dolore è leggero se non lo accresci con la tua suggestione.”
“Questo è l'unicomotivo per cui non possiamo lagnarci della vita: essa non trattiene nessuno.”
“Trent’anni fa le femministe s’arrabbiavano se qualcuno ricordava loro d’esser donne; oggi guardano programmi in cui le ragazze sono bambole svestite e rimpiangono di non poterle imitare. Poi si stupiscono degli sguardi e delle proposte che ricevono durante i colloqui di lavoro; del fatto che il salario medio femminile sia del 35 per cento inferiore a quello degli uomini; del monopolio maschile nei posti che contano (la percentuale di donne in parlamento è pari a quella del Marocco: siamo al settantanovesimo posto della classifica mondiale).”
“Ingrassare e poi dolersene, in questo Paese, è un diritto dell’uomo.”