“E' tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio, il sentimento, l'emozione e la paura, gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza e poi lo squallore disgraziato e l'uomomiserabile.”
“Un giovanemonacochiese ad abba Daniele:- Perché mai, abba buono, io faccio sempre tanti sognilussuriosi?Rispose abba Daniele:- I sogni di un gatto sono popolati di topi.”
“Un anziano che prima di farsi monaco era stato pittore, sentì un giorno rinascergli in cuore l’antica passione. Presa un’assicciola e alcuni vasetti di colore, s’inoltrò nel deserto. Ed ecco che accanto a un guado vide un gregge di pecore e, poco distante, il pastore.– Fratello – chiese a costui – mi permetti di dipingere le tue pecore?- No, fratello, mi spiace. Come potrò poi venderne la lana?”
“Un monaco va a fare visita a una famiglia numerosissima, pigiata in una capanna lungo il Nilo.- Che il Signore sia con voi – esclamaIl capofamiglia risponde:- Ne saremmo felici. Ma siamo già in così tanti!”
“I padri del deserto erano persone semplici. Un giorno due di loro parlavano del sole e della luna.- In fondo – disse l’uno – la luna è molto più importante del sole.- E perché mai?- La luna rischiara la notte, quando ne abbiamo bisogno. Il sole invece, il giorno, quando non ne abbiamo bisogno.”
“Quando abba Bessarione si dispose a partire per il deserto, un gruppo di giovinastri lo attorniò deridendolo:- Ma dove fuggi, Bessarione? Non sai che il diavolo è morto?Al che il santopadre:- Allora vi faccio le mie condoglianze, poveri orfanelli…”