- Omero: Ogni uomo previdente e saggio deve preoccuparsi del suo avvenire.- Cliente: Ma all'avvenire degli italiani ci pensa il nostro Duce.- Omero: Sì ma, come si dice, "aiutati che il Duce ti aiuta".
“- Facchino dell'albergo: C'è Don Nicola che vi vuol parlare.- Omero: E chi è 'sto Don Nicola?- Facchino dell'albergo: Un cornuto.- Omero: Non ti ho mica chiesto i suoi fatti privati...!- Facchino dell'albergo: Ma questo è un fatto pubblico, lo sanno tutti in paese che è cornuto!”
- Omero: Ma perché mi ha chiamato "eccellenza"?- Carmine Passante: Beh, è un abitudine dei nostri contadini. Appena vedono uno vestito bene, può essere anche un cretino, lo chiamano "eccellenza"!
“- Nino: Potrei esse' tu' padre. Quant'anni c'ha tu' padre?- Gianni: 36.- Nino: Ecco, potrei esse' tu' nonno!”
“È tutta la vita che ci fregano con la chitarra e il mandolino.”
“Non siamo venuti qua per bisogno, perché grazie a Dio a casa di bisogno ce ne abbiamo tanto. E se qualcuno la sera casca con la testa nel piatto, non è per stanchezza: ma solo perché è un ignorante e non sa che il piatto non è fatto per dormire.”
“Sior commissario, da omo a omo, mi permette? Qua so' mesi che di atti osceni non se ne parla proprio, manco in privato, figuriamoci in pubblico.”
“- Commissario: Come ti chiami?- Nino: Garofalo Giovanni, innocente.- Commissario: ...e italiano.- Nino: Be', nessuno è perfetto, signor Commissario.”
“Nun te preoccupà, tanto non è morto, all'ultimo momento ha deciso di annà all'artro mondo!”
“Ma che lei è un tipo nervoso?”
“Sempre più allegri voiartri, eh?”
“Sti pretacci!”
“- Don Marino: Sono tutti così [i giovaniribelli]. Di fuori sono angeli e di dentro sono demoni, eccellenza. Non sono come noi...- Colombo: ...che semo demoni dentro e fori.”
“Quando un esercito è in borghese, è un esercito di popolo, e cor popolo, ce se sbatte sempre er grugno. ”
“I ribelli morono sempre a vent'anni, pure quanno nun morono.”