“Per i film di azione mancano i soldi per gli effetti speciali, per i thriller forse le idee.”
“La pirateria e la televisione hanno tolto alla sala quella quantità di spettatori necessaria per incentivare nuovi investimenti.”
“Il cinema di genere è praticamente morto in Italia. Invece di incentivarlo si è fatto di tutto per affossarlo negli anni Novanta.”
“Dopo il primo successo di Argento anche io ho iniziato a farefilm thriller in qualità di regista.”
“Facendo lo stesso genere di film sempre, si rischia di perdere la possibilità di viveresensazionidiverse.”
“Napoli ha un’indole solo apparentemente sentimentale e giocosa. In realtà è profondamente pessimista e dolorosa, molto complessa. Una città che è una ferita sul corpo del nostro Paese, e quando il corpo si ammala la ferita sanguina: Napoli condensa tutto ciò che in Italia sta accadendo. ”
“Sono vari i modi attraverso cui il rapporto con l’arte prende corpo nel mio lavoro. È sempre un rapporto in cui però l’immagine non ha solo un valore visivo ed estetico, ma parla e comunica al pensiero, significa di per sé.”
“Per me il teatro musicale è stata una scoperta tardiva che mi ha aiutato a far tornare nel mio lavoro un rapporto con la musica, con la dimensione visivo-temporale, che era quella che contraddistingueva i miei inizi.”
“Nella mia storia di regista c'è, non so perché, la propensione all'azzardo.”
“Leopardi parla a chiunque sia giovane, non solo anagraficamente, proprio per la spinta verso la libertà che lo caratterizzava.”
Delle mie prime esperienze come regista per fortuna non esiste più traccia. Girai da ragazzino un film d’avanguardia che aveva come titolo “Sinfonia del viandante”. Si vedeva un uomo che camminava per la città, ripreso con inquadrature in soggettiva, con la macchina rovesciata e angolazioni strane. Tutto girato con una Kodak 8 millimetri. A quell'epoca non sapevo nulla di tecnica cinematografica.
“Venivo da una famiglia di intellettuali, mio padre era un critico d’arte molto apprezzato, scriveva sul Messaggero, e la nostra casa era frequentata da personeimportanti. In pratica era un salotto antifascista, sia pure non militante. A nobilitarlo c’era soprattutto la presenza di Luigi Pirandello, tra l’altro mio padrino di battesimo, di cui mio padre era un grandissimo amico e da cui aveva l’onore di poter leggere in anteprima i lavori. Altri frequentatori fissi di casa mia erano Luigi Savinio, Massimo Bontempelli e Corrado Alvaro.”
“Ero fissato con Shakespeare, conoscevo a memoria Amleto, Otello e, chissà perché, Le allegre comari di Windsor. Del cinema, nel ’45, avevo ancora un’idea lontana.”
“La gente che va al cinema vuole sapere quello che va a vedere. Totò nel titolo era una garanzia.”
“La comicità di Totò, alla quale noi registi commerciali '«spregevoli' non davamo che un apporto di collaborazione tecnica, era sempre molto onesta, molto buona.”