“Durante le riprese di un film, all'ora di pranzo arrivano i cestini. Sebbene siano di solito pessimi, mi piace il fatto che una volta ti siedi con quattro operai, una volta coi macchinisti, ecc... come fosse un picnic.”
Dovevo fare la comparsa in una commedia di Eduardo De Filippo. Lui mi guardò e mi disse: "No! Ti faccio dire qualche battuta, così pigli la paga da attore".
“A teatro vengo apprezzato da tutti, mentre al cinema soffro del fatto di essere apprezzato soprattutto al centro-sud.”
“Mio padre per un certo periodo è stato un diplomatico ed io passavo da un paese all'altro, da una cultura all'altra.”
“Vengo da un Paese e da un continente in cui l'identità sta nel fare, nell'agire. La nostra cultura è giovane, ben distante dall'essere cristallizzata.”
“Ho girato documentari per circa dieci anni prima di passare alle fiction.”
“Un regista non può allontanarsi dalle proprie radici.”
“[Su I diari della motocicletta] È talmente dentro di me, che mi sono convinto, nel tempo, di una cosa: io ho iniziato il film da regista brasiliano e l'ho terminato da regista latino-americano.”
“Prendere l'autostrada Napoli-Bari, uscire a Candela e puntare verso Sud. E s'incontreranno colline di grano a perdita d'occhio. È il luogo dell'anima.”
“Sono cresciuto in un'epoca in cui il lavoro e la sfera del collettivo e del comune era importante. Per la mia formazione la visione collettiva della vita è stata fondamentale.”
“Io cerco sempre, soprattutto con personaggi borderline, al confine con la normalità, di avere un atteggiamento di comprensione.”
“A differenza che nel cinema, nella vita non esiste il replay.”
“Non bisognerebbe mai tornare nei posti dove si è stati bene.”
“Se sei un regista come tanti, speri che il tuo film piacerà al pubblico e che verrà proiettato in molte nazioni, e quando succede è sempre e comunque sorprendente.”
“Non mi piacciono i film che lanciano messaggi al pubblico: è chi guarda che deve pensare. Non sono io a dover prendere decisioni per il pubblico.”