“I più favoriti devono rinunciare ad alcuni dei loro diritti per mettere con maggiore liberalità i loro beni al servizio degli altri.”
“Si lavora nel piccolo, con ciò che è vicino, però con una prospettiva più ampia.”
“All’inizio dell’esserecristiano non c’è una decisioneetica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e, con ciò, la direzione decisiva.”
“Vivere fino in fondo ciò che è umano e introdursi nel cuore delle sfide come fermento di testimonianza, in qualsiasi cultura, in qualsiasi città, migliora il cristiano e feconda la città.”
“Come credenti ci sentiamo vicini anche a quanti, non riconoscendosi parte di alcuna tradizione religiosa, cercano sinceramente la verità, la bontà e la bellezza, che per noi trovano la loro massima espressione e la loro fonte in Dio.”
“Il Vangelo risponde alle necessità più profonde delle persone, perché tutti siamo stati creati per quello che il Vangelo ci propone: l’amicizia con Gesù e l’amore fraterno.”
“Gesù vuole evangelizzatori che annuncino la Buona Notizia non solo con le parole, ma soprattutto con una vita trasfigurata dalla presenza di Dio.”
“La Chiesa non è al mondo per condannare, ma per permettere l’incontro con quell’amore viscerale che è la misericordia di Dio.”
“Senza la misericordia, senza il perdono di Dio, il mondo non esisterebbe, non potrebbe esistere.”
“La misericordia è un elemento importante, anzi indispensabile nei rapporti tra gli uomini, perché vi sia fratellanza. La sola misura della giustizia non basta.”
“Il relativismo ferisce tanto le persone: tutto sembra uguale, tutto sembra lo stesso.”
“Dio perdona tutto, offre una nuova possibilità a tutti, effonde la sua misericordia su tutti coloro che la chiedono. Siamo noi a non saper perdonare.”
“Non dobbiamo mai perdere la memoria delle nostre origini, del fango da cui siamo stati tratti.”
“Misericordia è l’atteggiamento divino che abbraccia, è il donarsi di Dio che accoglie, che si piega a perdonare.”
“Ci può essere misericordia senza il riconoscimento del proprio peccato? La misericordia c’è, ma se tu non vuoi riceverla… Se non ti riconosci peccatore vuol dire che non la vuoi ricevere, vuol dire che non ne senti il bisogno. A volte puoi aver difficoltà a capire che cosa ti è accaduto. A volte puoi essere sfiduciato, credere che non sia possibile rialzarsi. Oppure preferisci le tue ferite, le ferite del peccato, e fai come il cane: le lecchi con la lingua, ti lecchi le ferite. Questa è una malattianarcisista che porta l’amarezza. C’è un piacere nell’amarezza, un piacere ammalato.”