“La solidarietà non è un atteggiamento in più, non è un'elemosinasociale, ma è un valoresociale. E ci chiede la sua cittadinanza.”
“Io penso a tanti dolori di uomini e donne, anche di bambini, che sono sfruttati da tante mafie, che li sfruttano facendo fare loro un lavoro che li rende schiavi, con la prostituzione, con tante pressioni sociali. Dietro a questi sfruttamenti, dietro a queste schiavitù, ci sono mafie.”
Ascolto non è un semplice "udire", un udiresuperficiale, ma è l’"ascolto" fatto di attenzione, di accoglienza, di disponibilità verso Dio. Non è il modo distratto con cui a volte noi ci mettiamo di fronte al Signore o agli altri: udiamo le parole, ma non ascoltiamo veramente.
Nella Chiesa, ma anche nella società, una parola chiave di cui non dobbiamo avere paura è "solidarietà", saper mettere, cioè, a disposizione di Dio quello che abbiamo, le nostre umilicapacità, perché solo nella condivisione, nel dono, la nostra vita sarà feconda, porterà frutto.
“Gesù sente i nostri problemi, sente le nostre debolezze, sente i nostri bisogni. Ecco la Provvidenza!”
A volte, ci fermiamo all’ascolto, alla riflessione su ciò che dovremmo fare, forse abbiamo anche chiara la decisione che dobbiamo prendere, ma non facciamo il passaggio all’azione. E soprattutto non mettiamo in gioco noi stessi muovendoci "in fretta" verso gli altri per portare loro il nostro aiuto, la nostra comprensione, la nostra carità; per portare anche noi, come Maria, ciò che abbiamo di più prezioso e che abbiamo ricevuto, Gesù e il suo Vangelo.
“Lasciatevi guidare dallo SpiritoSanto. Non abbiate paura dei rischi. Docilità allo Spirito, amore alla Chiesa e avanti... il Signore farà tutto. ”
“Se sapremo lasciarci condurre dallo SpiritoSanto, se sapremo mortificare il nostro egoismo per farespazio all’amore del Signore e alla sua volontà, allora troveremo la pace, allora sapremo essere costruttori di pace e diffonderemo pace attorno a noi.”
E' la "cultura dello scarto". Se si rompe un computer è una tragedia, ma la povertà, i bisogni, i drammi di tante persone finiscono per entrare nella normalità.
“Il consumismo ci ha indotti ad abituarci al superfluo e allo sprecoquotidiano di cibo, al quale talvolta non siamo più in grado di dare il giusto valore, che va ben al di là dei meri parametri economici.”
“Uno che muore non è una notizia, ma se si abbassano di dieci punti le borse è una tragedia! Così le persone vengono scartate, come se fossero rifiuti.”
“La Chiesa si sente chiamata a dare la testimonianzaumile, ma concreta ed efficace, della carità che ha imparato da Cristo, Buon Samaritano.”
“La scuola è uno degli ambienti educativi in cui si cresce per imparare a vivere, per diventareuomini e donne adulti e maturi, capaci di camminare, di percorrere la strada della vita. ”
“Avere libertà interiore significa vigilare per essereliberi da ambizioni o mire personali, avendo cura di mettere sempre al primo posto non la vostra realizzazione, o il riconoscimento che potreste ricevere dentro e fuori la comunità ecclesiale, ma il bene superiore della causa del Vangelo e il compimento della missione che vi sarà affidata.”
“Educare non è un mestiere, ma un atteggiamento, un modo di essere; per educare bisogna uscire da se stessi e stare in mezzo ai giovani, accompagnarli nelle tappe della loro crescita mettendosi al loro fianco.”