Il campo educativo non si limita alla scuolaconvenzionale. Incoraggiatevi a cercare nuove forme di educazione non convenzionali secondo "le necessità dei luoghi, dei tempi e delle persone".
“Libertà vuol dire saper riflettere su quello che facciamo, saper valutare ciò che è bene e ciò che è male, quelli che sono i comportamenti che fanno crescere, vuol direscegliere sempre il bene. Noi siamo liberi per il bene. E in questo non abbiate paura di andare controcorrente.”
“Essere magnanimi vuol dire avere il cuore grande, avere grandezza d’animo, vuol dire avere grandiideali, il desiderio di compiere grandicose per rispondere a ciò che Dio ci chiede, e proprio per questo compiere bene le cose di ogni giorno, tutte le azioni quotidiane, gli impegni, gli incontri con le persone; fare le cose piccole di ogni giorno con un cuore grande aperto a Dio e agli altri.”
“Camminare è un’arte, perché, se camminiamo sempre in fretta, ci stanchiamo e non possiamo arrivare alla fine, alla fine del cammino. Invece, se ci fermiamo e non camminiamo, neppure arriviamo alla fine.”
“Camminare è proprio l’arte di guardare l’orizzonte, pensare dove io voglio andare, ma anche sopportare la stanchezza del cammino. ”
“Non lasciatevi rubare la speranza dal benessere, dallo spirito del benessere che, alla fine, ti porta a diventare un niente nella vita! Il giovane deve scommettere su alti ideali: questo è il consiglio.”
“Vorrei dire una cosa, a tutti voi giovani: non lasciatevi rubare la speranza!”
“Quante povertàmorali e materiali derivano dal rifiuto di Dio e dal mettere al suo posto tanti idoli! Lasciamoci guidare da queste Dieci Parole che illuminano e orientano chi cercapace, giustizia e dignità.”
“Seguire i Dieci Comandamenti significa esserefedeli a noi stessi, alla nostra natura più autentica e camminare verso la libertà autentica che Cristo ci ha insegnato.”
“I Dieci Comandamenti indicano una strada di libertà, che trova pienezza nella legge dello Spirito scritta non su tavole di pietra, ma nel cuore.”
I Dieci Comandamenti non sono un inno al "no", sono sul "sì". Un "sì" a Dio, il "sì" all’Amore, e poiché io dico di "sì" all’Amore, dico "no" al non Amore, ma il "no" è una conseguenza di quel "sì" che viene da Dio e ci fa amare.
“Il Cuore di Gesù è il simbolo per eccellenza della misericordia di Dio; ma non è un simbolo immaginario, è un simboloreale, che rappresenta il centro, la fonte da cui è sgorgata la salvezza per l’umanità intera.”
“In un momento di crisi come l’attuale è urgente che possa crescere, soprattutto tra i giovani, una nuova considerazione dell’impegnopolitico, e che credenti e non credenti insieme collaborino nella promozione di una società dove le ingiustizie possano essere superate e ogni persona venga accolta e possa contribuire al bene comune secondo la propria dignità e mettendo a frutto le proprie capacità. ”
“In Italia la collaborazione tra Stato e Chiesa, sempre rivolta all’interesse del popolo e della società, si realizza nel rapportoquotidiano tra le istanze civili e quelle della comunità cattolica.”
“Il termine biblico «compassione» richiama le viscere materne: la madre, infatti, prova una reazione tutta sua di fronte al dolore dei figli. Così ci ama Dio, dice la Scrittura.”