“L'uomo s'aggiusta scrivendo un bel giorno un libro o un opuscolo o almeno un articolo di giornale, e cioè inserendo a verbale la sua protesta negli atti dell'umanità, il che è un gran sedativo, anche se nessuno lo legge.”
“C’è un equilibrio instabile, e l’individuo si spinge in avanti per non vacillare, come un funambolo. E poiché avanzando nella vita egli si lascia alle spalle quella vissuta, gli anni ancora da vivere e quelli già vissuti formano un muro, e la sua strada sembra assomigliare a quella del tarlo nel legno: può contorcersi come vuole, anche tornare indietro, ma si lascia sempre uno spazio vuoto alle spalle. E in questa spaventosa sensazione di uno spaziocieco, isolato, dietro a quello ricolmo, in questa metà che continua a mancare, sebbene tutto sia già un intero, si ravvisa quello che chiamiamo anima.”
“Non c’è più un uomo compiuto di fronte a un mondo compiuto, ma un qualcosa di umano che si muove in un comune liquido nutritivo.”
“Ulrich imparò a dare una dimensione internazionale al suo disprezzo per gli ideali degli altri.”
“Prima si dovettero inventare coltello e forchetta, e poi l’umanità imparò a mangiare correttamente.”
“Quella persona pratica e ammodo che è l’uomo di realtà non ami mai la realtà senza riserve e non la prenda mai sul serio. ”
“Le radici del nazismo sono sicuramente da cercare nell’impoverimento del suolosociale d’inizio Novecento.”
“Dio crea il mondo e intanto pensa che potrebbe benissimo essere diverso.”
“Poiché la neve a volte gli dà fastidio, la paragona alla lucentezza di senifemminili e, appena i seni di sua moglie incominciano ad annoiarlo, li paragona alla lucentezza della neve. Inorridirebbe se i capezzoli di lei si trasformassero un giorno in cornei becchi di colomba o in coralli incastonati, ma poeticamente l’immagine lo eccita.”
“La convinzione che in un’esperienza l’importante sia viverla, e in un’azione compierla, comincia a parere un’ingenuità alla maggior parte degli individui.”
“Quello che lo legava a una forma di esistenza solitaria e anonima non era altro che l’impulso coattivo a scomporre e ricomporre la realtà; quell’impulso che, con una parola che non s’incontra volentieri da sola, viene definito spirito.”
“Evitare il male e fare il bene individualmente, invece di adoperarsi per l’ordine comune, costituisce un facilepareggio con la coscienza a spese della cosa in sé, un corto circuito, una fuga nel mondo privato.”
“Trattenendo il fiato, Gerda guardava la luna attraverso i vetri della finestra; aveva lasciato la mano in quella di Ulrich, la luna era una brutta macchia sbiadita nel cielo, e proprio quella presenza insignificante donava l’autenticità del quotidiano alla fantastica avventura del mondo, di cui anche lei in qualche modo si sentiva vittima.”
“Per una quantità di ragioni nessun periodo del passato ci è tanto ignoto quanto i tre, quattro o cinque decenni che dividono i nostri vent'anni dai vent'anni di nostro padre.”
“L’uomomoderno nasce in una clinica e muore in una clinica: dunque anche in una clinica deve abitare!”