“[parlando di Ugo Tognazzi] Sul set si trovava bene e il segreto è tutto lì. Era capace anche d'addormentarsi 20 minuti, poi svegliarsi e iniziare a girare; per lui il set era un luogo di risposo.”
“[parlando di Walter Chiari] Avrebbe potuto fare di più. Ma lui aveva scelto di vivere la sua vita, fatta di viaggi, amori, amici. Era genio e sregolatezza, unico”
“Mancano bravi sceneggiatori, con le fiction tv sono costretti a lavorare come in una catena di montaggio.”
“E' più difficile scrivere sceneggiature che fare il regista, perché il regista ha tutta una troupe che tifa per lui, invece, quando scrivi, sei solo.”
“[parlando di Celentano] Lo inseguii 20 giorni per fargli leggere una sceneggiatura.”
- Soldato "Joker": Ma come fai a sparare a donne e bambini?- Soldato: Facile, corrono più piano, miro più vicino!
“I morti sanno solo una cosa: che è meglio essere vivi.”
“Come diceva John Wayne: 'Un giorno senza sangue è come un giorno senza sole'.”
“Sono proprio contento di essere vivo... vivo in un mondo di merda, questo sì, ma sono vivo... e non ho più paura.”
“- Col. Poge: Tu scrivi 'Nato per uccidere' sull'elmetto e porti un distintivo di pace. Che cosa credi di fare, umorismo malsano?- Joker: Signor no.- Col. Poge: E allora dimmi che cosa significa.- Joker: Non saprei signore.- Col. Poge: Non sai un sacco di cose mi pare.- Joker: Signor no.- Col. Poge: Cerca di stabilire un contatto tra la testa e il culo altrimenti sono cazzi enormi.- Joker: Signor sì.- Col. Poge: Rispondi alla mia domanda sennò ti mando dritto dritto alla disciplinare.- Joker: Io volevo soltanto fare riferimento alla dualità dell'essereumano, Signore.- Col. Poge: A cosa?- Joker: L'ambiguità dell'uomo. Una teoria Junghiana.”
“- Soldato Joker, perché sei qui nel mio beneamato corpo?- Signore, per uccidere, signore.- Allore tu sei un killer?- Signorsì, signore.- Fammi una faccia da guerra.- Signorsì, signore.- Fammi una faccia da guerra.- Ahhh!- La mia è una faccia da guerra, avanti con la tua faccia da guerra.- Ahhh!- Manco per il cazzo, non fai paura a nessuno, voglio una faccia da guerra vera.- Ahhh!- Non mi fai paura ti ci devi applicare.- Signorsì, signore.”
“- Sergente Hartman: I tuoi genitori hanno anche figli normali?- Palla di Lardo: Signor sì, signore- Sergente Hartman: Si saranno pentiti di averti fatto. Tu sei talmente brutto che sembri un capolavoro d'arte moderna. Come ti chiami sacco di lardo?”
“I miei pensieri vanno di nuovo ai capezzoli eretti, alle eiaculazione notturne, ai sogni bagnati di Mary Jane Ficarotta, alle fantasie dell'immensa scopata al ritorno a casa. Sono proprio contento di essere vivo, tutto d'un pezzo, e prossimo al congedo... certo vivo in un mondo di merda, questo sì, ma sono vivo... e non ho più paura.”
“Non è che io sia razzista nei confronti dei pederasti. Però questa esibizione di ricchionismo dappertutto mi rompe cordialmente le palle. Mi disturba questo buttare in faccia a tutti i costi che io e te siamo uguali. No, non siamo uguali. Io non sono uguale al frociaccio che esibisce il suo ricchionismo. La tua checchieria io la sopporto e la rispetto. Ma non devi esibirla ad oltranza e mettermi in imbarazzo. Non siamo uguali. A me piacciono le donne e a te gli uomini.”
“La canzone è un momento di grande felicità. Non sono d’accordo con i tormenti interiori. Non servono a niente. Io voglio cantare la felicità, anche se non esiste, mi voglio illudere che esista, devo credere che esista.”