“Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole.”
“Chi dice che io sono uno che non crede, mi conosce meglio di quanto io conosca me stesso. Io posso essere uno che non crede, ma uno che non crede che ha nostalgia per qualcosa in cui credere.”
“Non si rendono conto che la televisione è forse ancora peggio della scuola dell'obbligo.”
“Nulla muore mai in una vita. Tutto sopravvive. Noi, insieme, viviamo e sopravviviamo. Così anche ogni cultura è sempre intessuta di sopravvivenze.”
“Per amare la cultura occorre una forte vitalità. Perché la cultura – in senso specifico o, meglio, classista – è un possesso: e niente necessita di una più accanita e matta energia che il desiderio di possesso.”
“Alle volte è dentro di noi qualcosa(che tu sai bene, perché è la poesia)qualcosa di buio in cui si fa luminosala vita: un pianto interno, una nostalgiagonfia di asciutte, pure lacrime. ”
“Chi ha il cilicio addosso non può perdonare.”
Una mattina mi svegliai, con una forte erezione, una di quelle erezioni che chiamo "politiche", forte e orgogliosa come a discutere in un comizio. Ma a quel comizio non c'era nessuno ad assistere, solo una mano applaudiva vigorosamente, da sola...
“Lei non ha capito niente perché è un uomo medio. Un uomo medio è un mostro, un pericolosodelinquente, conformista, razzista, schiavista, qualunquista.”
“E dopo che l'hai capito? Un uomo che ama agisce.”
“E ciò che il potere vuole è del tutto arbitrario o dettato da necessità di carattereeconomico, che sfugge alle logiche razionali.”
“Terra di infanti, affamati, corrotti,governanti impiegati di agrari, prefetti codini,avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!”
“Mi fai ora davvero paura,perché mi sei davvero vicina, inclusanel mio stato di rabbia, di oscurafame, di ansia quasi di nuova creatura.”
“I figli si gettano all'avventurasicuri di essere in un mondoche di loro, del loro sesso, ha paura.”
“Chi conosceva appena il tuo colore, bandiera rossa, sta per non conoscerti più, neanche coi sensi: tu che già vanti tante glorie borghesi e operaie, ridiventa straccio, e il più povero ti sventoli.”