“Nella mia storia di regista c'è, non so perché, la propensione all'azzardo.”
“Leopardi parla a chiunque sia giovane, non solo anagraficamente, proprio per la spinta verso la libertà che lo caratterizzava.”
“Il vampiro trae forza dal fatto che nessuno intende credere alla sua esistenza.”
“Per non soffrire, aveva imparato a neutralizzare l’introspezione.”
“Le domande non avevano un luogo in cui stare; potevano seguirlo ovunque andasse.”
“Esisteva soltanto il presente; un presente basato sulla sopravvivenza quotidiana, scandito dall’assenza di picchi di gioia o abissi di disperazione.”
“Come si sarebbe comportato un vampiro musulmano davanti alla croce?”
“Desiderava ardentemente poter tornare ad amare qualcosa, e il cane era meravigliosamente brutto.”
“La condanna del flagellante, pensò, è quella di assuefarsi persino alla frusta.”
“È notevole la velocità con cui ci si adegua all’incredibile: basta vederne a sufficienza!”
“Sono io quello anormale, ormai. La normalità era un concetto legato alla maggioranza, rappresentava una qualità comune di molti uomini, non di uno solo.”
“Era impossibile che i sogni a ruota libera rappresentassero la salvezza in un mondo dominato dalla monotonia dell’orrore. All’orrore si era adattato. Ma la monotonia costituiva un ostacolo insormontabile.”
“La gente che va al cinema vuole sapere quello che va a vedere. Totò nel titolo era una garanzia.”
“La comicità di Totò, alla quale noi registi commerciali '«spregevoli' non davamo che un apporto di collaborazione tecnica, era sempre molto onesta, molto buona.”
“Io non ho inventato Totò, come non ho inventato mai nessuno; ho lavorato tanto ma non ho inventato mai nessuno.”