“E' più difficile scrivere sceneggiature che fare il regista, perché il regista ha tutta una troupe che tifa per lui, invece, quando scrivi, sei solo.”
“[parlando di Celentano] Lo inseguii 20 giorni per fargli leggere una sceneggiatura.”
“Il sole era appena calato e il cielo era ancora azzurro. Prima che si accendessero i lampioni, volevo godermi il mio momento preferito della giornata. Non completamente giorno, ma non ancora buio, dà un senso di tregua e di calma e invita a prestare orecchio agli echi che vengono da lontano.”
“Bisognerebbe sapere se era bel tempo quel 14 dicembre, giorno della fuga di Dora. Magari una di quelle miti domeniche invernali di sole in cui si prova una sensazione di vacanza e di eternità... la sensazione illusoria che il corso del tempo sia sospeso, e che basti insinuarsi in quella breccia per sfuggire alla morsa che ci si sta chiudendo addosso.”
“Capita che i bambini sentano esigenze più grandi di quelle dei genitori e adottino di fronte alle avversità un atteggiamento più risoluto del loro. Si lasciano indietro, molto indietro, alle spalle, i genitori che, da quel momento, non possono più proteggerli.”
“E’ fortunato ad avere ancora un’età in cui si può partire.”
“A meno che la linea di una vita, una volta giunta alla fine, non si depuri da sola di ogni elemento inutile e decorativo. E rimanga solo l’essenziale: gli spiazzi bianchi, i silenzi e i punti fermi.”
“Non posso restituire la realtà dei fatti, posso solo presentarne l’ombra.”
“Scrivendo questo libro, lancio appelli, come segnali di luce che, sfortunatamente, dubito possano rischiarare il buio.”
“Ci vuole tempo per riportare alla luce quello che è stato cancellato.”
Credo a un dono di veggenza dei romanzieri… e la parola “dono” non è il termine giusto, dal momento che suggerisce una sorta di superiorità. No, si tratta semplicemente di qualcosa che fa parte del mestiere: gli sforzi d’immaginazione, necessari a questo mestiere, il bisogno di fissare la mente su piccoli particolari – e questo in modo ossessivo – per non perdere il filo e non lasciarsi andare alla pigrizia.
“La fuga – a quanto pare – è una richiesta di aiuto e in certi casi una forma di suicidio. Ciò non toglie che per qualche istante si provi una brevesensazione di eternità. Oltre ai legami con il mondo, avete rotto anche quelli con il tempo. E capita che alla fine di una mattinata il cielo sia di un azzurro tenue e nulla abbia più peso su di voi.”
“Una formica impiega una vita ad attraversare una macchia di sole.”
“Sembra che ciò che ci spinge a fuggire d’improvviso sia un giorno di grigiore e di freddo che ci fa provare una solitudine ancora più acuta e la sensazione di una morsa che si chiude.”
“Da questa camera che forse avevamo occupato vent’anni prima non sarei riuscito a parlarle, la linea sarebbe stata disturbata da tutti quegli anni accumulati gli uni sugli altri. Era meglio che chiedessi un gettone nel primo bar che trovavo e la chiamassi da una cabina.”