“Ogni lacrima insegna ai mortali una verità.”
“Ahi! sugli estintinon sorge fiore ove non sia d’umanelodi onorato e d’amoroso pianto.”
“Sente assai poco la propria passione, o lieta o triste che sia, chi sa troppo minutamente descriverla.”
“Preparami un migliaio di baci, ch’io verrò stasera a succhiarli dalla tua bocca celeste.”
“Pentimenti sul passato, noja del presente, e timor del futuro; ecco la vita. La sola morte, a cui è commesso il sacro cangiamento delle cose, promette pace.”
“Io giudice, condannerei tutti i delinquenti: ma io, uomo, ah!”
“Che abbiamo tutti passioni vane com'è appunto la vanità della vita; e che nondimeno sì fatta vanità è la sorgente de' nostri errori, del nostro pianto, e de' nostri delitti.”
“Quindi in noi serpe, ahi miseri, un natìodelirar di battaglia; e se pietosenel placano le Dee, spesso riardeostentando trofeo l'ossa fraterne.”
“Ma, o figliuolo! l'umanità geme al nascere di un conquistatore, e non ha per conforto se non la speranza di sorridere su la sua bara.”
“Gli uomini non potendo per sé stessi acquistare la propria e l'altrui stima, si studiano d'innalzarsi, paragonando que' difetti che per ventura non hanno, a quelli che ha il loro vicino. Ma chi non si ubriaca perché naturalmente odia il vino, merita egli lode di sobrio?”
“ E in te beltà rivive, l’aurea beltate ond’ebberoristorounico a’ mali le nate a vaneggiar menti mortali.”
“Perch'io cultor di pochi libri vivo.”
“Le lingue, dove c'è nazione, sono patrimoniopubblico amministrato dagli eloquenti; e dove non è, si rimangono patrimonio di letterati; e gli autori di libri scrivono solo per autori di libri.”
“Amici da bonaccia, nelle burrasche ti annegano. Per costoro tutto è calcolo in fondo.”
“L'uomo non gode de' suoi giorni; e se talvolta gli è dato di passeggiare per li fiorenti prati d'Aprile, dee pur sempre temere l'infocato aere dell'estate, e il ghiaccio mortale del verno.”